WordPress in locale con XAMPP – installazione del CMS

Una volta creato il database in phpMyAdmin, non rimane che copiare la cartella estratta dall’archivio compresso che avrete scaricato dal sito ufficiale di WordPress e digitare come indirizzo del browser localhost seguito dal nome della cartella (wordpress è quello predefinito, ma potete anche personalizzarlo). Compilando i campi richiesti con le …

WordPress in locale con XAMPP – La creazione del database da phpMyAdmin

Al di là del download e dell’installazione di XAMPP, il pacchetto in grado di creare sul nostro computer un ambiente adatto al funzionamento di WordPress, la fase che spesso risulta meno intuitiva per chi non ha molta esperienza è la creazione del database attraverso phpMyAdmin, per cui ho voluto selezionare …

Gestire i file di WordPress via FTP

L’FTP (File Transfer Protocol) è lo standard de facto per la gestione di cartelle e file in Rete, ovvero il ‘protocollo per il trasferimento di file’ come appunto recita il suo nome per esteso. Apprenderle l’utilizzo attraverso i cosiddetti client, ovvero i programmi che sfruttano tale standard per collegarsi allo spazio online …

Scaricare WordPress in italiano aggiornato

Qual è il modo più rapido per scaricare la versione aggiornata di WordPress in lingua italiana? Semplice, basta aprire la pagina home del sito ufficiale nella versione per la nostra lingua e cliccare poi sul pulsante ‘Scarica WordPress’ per raggiungere la pagina di download del CMS. In questa nuova pagine …

Creare un database per WordPress

A meno che il vostro provider non offra già WordPress pre-installato o gli strumenti per installarlo in automatico, oppure che non offra invece un pacchetto con uno o più database già creati e pronti per l’uso con tanto di coordinate di utilizzo da passare al CMS, dovrete ‘sporcarvi le mani’ …

Perché scegliere un hosting con Plesk

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Dopo anni di installazioni ‘manuali’ di WordPress con tanto di creazione e configurazione del database MySQL e download del CMS seguiti da trasferimenti via FTP, il passaggio a hosting con cPanel+Softaculous mi era già sembrato un enorme balzo in avanti nella praticità di gestione di questa fase fondamentale nella creazione di un sito o di un blog.

La gestione di una installazione di WordPress in Plesk (proprio quella di questo sito!), si notino i pannelli per intervenire direttamente sui temi e sui plugin, e le numerose opzioni disponibili nella finestra principale

Ma è stato quando ho scoperto Plesk, dopo il passaggio all’hosting su Misterdomain, che tutto ha assunto un aspetto molto più ‘moderno’, oserei dire ‘duepuntozero’. Per darvi un’idea, vi mostro qui di seguito un video che, anche se in inglese, risulta molto chiaro e fa capire quanto sia intuitivo e veloce il processo di installazione di WordPress con Plesk.

Un video (in inglese ma molto chiaro e comprensibile) che mostra la praticità dell’installazione di WordPress da Plesk
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Installare WordPress con Softaculous (cPanel)

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L’interfaccia di cPanel, si noti la presenza di Softaculous nel pannello SOFTWARE al centro dell’immagine

cPanel è sicuramente una delle ‘interfacce’ di hosting più diffuse, ed è quindi presente in moltissimi pacchetti dove si gestisce uno spazio web. Al suo interno, come sappiamo, è disponibile lo strumento di installazione semi-automatica di WordPress chiamato Softaculous, sul quale vi propongo qualche video tutorial di utilizzo, qui di seguito.

Un video che mostra l’installazione di WordPress su cPanel tramite Softaculous
L’installazione di WordPress su hosting di Aruba per mezzo di Softaculous
Installazione di WordPress su SiteGround con Softaculous
Anche in questo video (precisamente dal minuto 14:30 in avanti) viene mostrata la procedura di creazione di un database e la conseguente installazione di WordPress sull’hosting di SiteGround
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Perché usare un certificato SSL per il tuo sito WordPress

Se fino a qualche tempo fa avere un indirizzo che iniziava con https invece che con http poteva essere visto come un ‘lusso’ o comunque considerato poco importante, con l’arrivo delle ‘segnalazioni’ avviate da Google riguardo ai siti ‘non sicuri’ e gli incentivi al posizionamento per quelli ‘sicuri’ le cose …