Immagini capitolo 3

Figura 3.1 – Il pannello di Softaculous in versione aperta all’interno dell’interfaccia di cPanel, con le app disponibili per l’installazione.
Figura 3.2 – Il pannello DATABASE presente nell’interfaccia di cPanel; si noti il link allo strumento di creazione guidata a destra.
Figura 3.3 – La home del sito ufficiale di WordPress.org nella versione italiana (wpgc.it/116); si noti in alto a destra il pulsante che porta alla pagina di download del CMS.
Figura 3.4 – Il contenuto della cartella chiamata wordpress e i dati sul numero di file e sullo spazio da essi occupato; si noti come, a fronte di una enorme quantità di file, l’ingombro complessivo sia di soli trenta megabyte
Figura 3.5 – La cartella public_html, ovvero quella in cui vanno posizionati i file del sito, visualizzata dallo strumento di gestione dei file di cPanel; si noti a sinistra l’elenco delle altre cartelle presenti sullo spazio di hosting e, al centro, il menu contestuale per il file selezionato.
Figura 3.6 – Lo spostamento di cartelle e file dalla cartella wordpress all’esterno in modo che siano posizionati nello spazio web del sito, la cosiddetta cartella ‘radice’ (root directory), dopo averli selezionati e scelto il comando Sposta (o Move).
Figura 3.7 – L’interfaccia di FileZilla per Windows. Si notino in alto i campi per le credenziali d’accesso. A destra, il pulsante di connessione; in basso, le due finestre rispettivamente di partenza e di arrivo dei file da caricare sull’hosting.
Figura 3.8 – La seconda finestra di configurazione della procedura guidata di installazione
di WordPress; si notino i diversi campi da compilare relativi all’amministratore del CMS
(wpgc.it/272).
Figura 3.9 – La compilazione dei campi relativi alle credenziali del database nel file wp-config.php. In questo caso stiamo usando un semplice editor di testo (wpgc.it/272).
Figura 3.10 – La homepage del sito di XAMPP (wpgc.it/270), con i link di download delle versioni per i tre principali sistemi operativi.
Figura 3.11 – La finestra di configurazione di XAMPP nella fase di installazione, con i componenti non necessari a WordPress disattivati.
Figura 3.12 – Prima di terminare l’installazione, XAMPP potrebbe richiedere un permesso di sistema relativo all’uso delle reti, la cui conferma evita che il software possa essere limitato.
Figura 3.13 – Il pannello di XAMPP; si notino i due servizi Apache e MySQL attivati cliccando sui pulsanti alla loro destra, che dallo stato di Start passano quindi allo stato di Stop per consentirne così la disattivazione a lavoro ultimato.
Figura 3.14 – La schermata per la gestione degli utenti in phpMyAdmin; si noti l’elenco degli utenti predefiniti e, in basso, il link per la creazione di un nuovo utente.
Figura 3.15 – I campi e le opzioni per la creazione di un nuovo utente e l’assegnazione automatica di un database allo stesso; si notino le diverse impostazioni fra cui l’assegnazione dei privilegi globali in basso.
Figura 3.16 – La pagina del sito bitnami.com da cui è possibile scaricare gli stack pronti per l’uso utilizzabili con XAMPP, fra cui WordPress.
Figura 3.17 – Il sito di Local by Flywheel (wpgc.it/121), da cui è possibile scaricare il file
di installazione dell’omonimo pacchetto per l’uso di WordPress in locale.
Figura 3.18 – La schermata relativa all’istanza di WordPress appena creata, con le opzioni per modificare l’ambiente del server e i due pulsanti per accedere all’area amministrativa o visualizzare semplicemente il sito.