Immagini capitolo 5

Figura 5.1 – La schermata di gestione delle pagine, raggiungibile dall’apposita voce nella barra verticale dell’area amministrativa; si notino i link, che compaiono passando il puntatore sulla riga di una specifica pagina, e il pannello impostazioni, la schermata aperta in alto.
Figura 5.2 – Il pannello che nelle ultime sottoversioni di WordPress 4 introduceva Gutenberg e il Classic Editor come plugin, invitando gli utenti a provare il primo o a usare il secondo quando, con la versione 5, Gutenberg sarebbe diventato l’editor predefinito del CMS.
Figura 5.3 – L’ambiente di lavoro dell’editor tradizionale di WordPress, in questo caso richiamato attraverso l’apposito plugin nella nuova versione di WordPress in cui Gutenberg è di serie; si noti in alto il comando per il passaggio al nuovo editor, introdotto appunto dal plugin Classic Editor.
Figura 5.4 – La nuova interfaccia di editing a blocchi introdotta con Gutenberg dalla versione 5 di WordPress; si noti la presenza, nei pannelli a destra, di una nuova voce relativa appunto al blocco corrente.
Figura 5.5 – L’area del titolo di una pagina nel confronto fra l’editor classico e il nuovo editor a blocchi; si notino, in entrambi i casi, la presenza del permalink e la possibilità di personalizzarlo.
Figura 5.6 – Le due righe di strumenti dell’editor classico, presenti anche nell’omonimo blocco del nuovo editor Gutenberg. Notate il pulsante Aggiungi media, in alto a sinistra, e l’ultimo pulsante a destra della riga superiore di strumenti, che serve appunto a visualizzare quella inferiore.
Figura 5.7 – Il blocco classic editor di Gutenberg; si noti l’icona corrispondente al pulsante Aggiungi media dell’editor tradizionale.
Figura 5.8 – Il blocco paragrafo di Gutenberg; si noti il pannello aperto con i comandi aggiuntivi e l’opzione del capolettera attivata per questo primo blocco di testo della pagina.
Figura 5.9 – Un blocco di incorporamento generico inserito nella pagina e, in alto a sinistra, un esempio dei diversi blocchi di incorporamento specifici per i diversi formati riconosciuti.
Figura 5.10 – L’ambiente di lavoro dell’editor tradizionale con i diversi pannelli configurabili
dalla scheda di Impostazioni schermata.
Figura 5.11 – La nuova interfaccia della schermata di editing delle pagine, introdotta con Gutenberg; si notino i pannelli fissi divisi in due aree (Documento e Blocco) e i nuovi strumenti in alto.
Figura 5.12 – Le opzioni di Gutenberg relative soprattutto ai pannelli, accessibili dall’icona dei tre punti in alto a destra; si noti in basso quella per i campi personalizzati tradizionali e, in alto, quella che attiva i suggerimenti per l’uso del nuovo editor.
Figura 5.13 – La schermata di confronto fra due revisioni di un contenuto; si noti la barra per lo scorrimento cronologico e l’opzione per confrontare due revisioni qualsiasi.
Figura 5.14 – Il pannello Attributi della pagina (in basso a destra) con le tre voci relative alla gerarchia (Genitore), al template (Modello) e all’ordinamento.
Figura 5.15 – La schermata di creazione e gestione dei menu; si noti la richiesta di creazione di un nuovo menu dopo avergli assegnato un nome (wpgc.it/207).
Figura 5.16 – L’ambiente di creazione e modifica di un menu nella fase iniziale; si notino le due voci di menu disposte gerarchicamente e la posizione di visualizzazione non ancora assegnata, in basso.
Figura 5.17 – La definizione di un’etichetta differente dal nome dell’elemento (in questo caso una categoria) inserito nel menu.
Figura 5.18 – La creazione di una voce di menu di primo livello vuota cui aggiungere dei sottomenu in una struttura gerarchica, realizzata per mezzo dei link personalizzati e del carattere #.
Figura 5.19 – La schermata con l’elenco degli articoli, raggiungibile dalla voce principale Articoli della barra verticale o dalla sottovoce Tutti gli articoli; si noti la presenza delle categorie e delle etichette (tag) rispetto alla schermata delle pagine.
Figura 5.20 – Il pannello dei formati nell’editor classico, in questo caso con il tema standard Twenty Fifteen di WordPress.
Figura 5.21 – Altri pannelli relativi al contenuto e, a destra, i due importanti pannelli Categorie e Tag; si noti nel primo la fase di creazione di una categoria e il menu per l’eventuale genitore.
Figura 5.22 – La schermata per la creazione e la gestione delle categorie; si noti il campo relativo alla descrizione e un esempio di categoria che lo include, nell’elenco a destra.
Figura 5.23 – La schermata di configurazione dei permalink, raggiungibile dalla voce omonima nella sezione Impostazioni di WordPress; si noti l’impostazione corrente che utilizza il titolo del contenuto.
Figura 5.24 – La modifica di un gruppo di articoli; si noti l’elenco nel primo riquadro a sinistra e le impostazioni non definite, trattandosi di contenuti diversi fra loro.
Figura 5.25 – La Libreria media di WordPress, dove sono raccolti e organizzati tutti i file da inserire nei contenuti, a partire dalle immagini; si noti il pulsante Aggiungi nuovo, in alto, per il caricamento di nuovi elementi.
Figura 5.26 – L’inserimento di più immagini trascinate direttamente dal computer dentro la finestra della Libreria media di WordPress; si noti come la finestra diventa opaca per segnalare l’intercettazione dei file.
Figura 5.27 – Un esempio di ricerca di immagini usando una parte di testo contenuta nel nome, con la visualizzazione a elenco attivata; si noti l’attributo Non allegato per le immagini ancora inutilizzate.
Figura 5.28 – Un’immagine inserita nel contenuto usando l’editor tradizionale e allineata a sinistra del testo; si noti il pulsante con la matita, da cui è possibile richiamare la schermata di impostazioni completa.
Figura 5.29 – La creazione di una galleria attraverso la Libreria media; si notino le opzioni in alto a sinistra, le diverse immagini selezionate e le loro anteprime in basso, con a destra il pulsante di conferma (wpgc.it/136).
Figura 5.30 – Un Blocco galleria di Gutenberg; si noti il pannello di configurazione a destra e, al centro, l’effetto di riadattamento a mosaico prodotto dal numero di immagini non proporzionale alle colonne.
Figura 5.31 – Le impostazioni, a destra, per il blocco Copertina di Gutenberg; si noti il pulsante per attivare la modalità sfondo fisso e, al di sotto, le opzioni per il colore di sovrapposizione e la relativa trasparenza.
Figura 5.32 – Le informazioni e i metadati, rispettivamente in alto e in basso a destra dell’anteprima, per una immagine selezionata nella Libreria media di WordPress; si noti, sotto l’anteprima, il pulsante per accedere alle opzioni di modifica dell’immagine.
Figura 5.33 – La schermata con gli strumenti per la modifica delle immagini nella Libreria media di WordPress; si noti la selezione che precede un’operazione di ritaglio (cropping) per mezzo del pulsante in alto a sinistra.
Figura 5.34 – La strutturazione a blocchi di Gutenberg è immediatamente visibile e navigabile usando il pulsante con l’icona a forma di i (informazioni) nella barra superiore dell’interfaccia.
Figura 5.35 – L’aggiunta di un blocco al di sopra di un altro già presente nel contenuto; si noti come venga visualizzato per primo il gruppo degli elementi più utilizzati, preceduto dal campo di ricerca.
Figura 5.36 – Il pulsante di spostamento del blocco, visibile in alto a sinistra in corrispondenza del puntatore, e il menu dei comandi, a destra; si noti il comando Converti in blocchi, disponibile per il blocco Classic.
Figura 5.37 – Il pannello delle impostazioni generali di Gutenberg per il contenuto corrente; si notino i diversi gruppi di opzioni e, a sinistra, il documento visualizzato in modalità HTML.
Figura 5.38 – L’ambiente di amministrazione di WordPress in un sito gratuito di Altervista.org; si notino in basso a sinistra le voci extra e, nella schermata centrale, i pannelli personalizzati dalla piattaforma.
Figura 5.39 – I temi premium di Elegant Themes disponibili nell’installazione gratuita di WordPress offerta da Altervista.org; si notino in alto le notifiche relative all’uso dei banner pubblicitari (wpfc.it/142).
Figura 5.40 – L’interfaccia di WordPress.com nella fase di modifica di un articolo; si noti il pannello unificato a destra, presente sia in presenza dell’editor classico sia del nuovo editor a blocchi, e, in basso, l’invito a provare il nuovo editor quando è attivo l’editor classico.
Figura 5.41 – Tre schermate tratte dalla versione per Android dell’app di WordPress; si noti la semplicità dell’interfaccia.