La ‘sfoltita’ dei plugin nell’archivio ufficiale di WordPress

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Mentre revisionavo la bozza della nuova edizione di “WordPress – La guida completa” mi è cascato l’occhio sulla schermata della pagina di WordPress.org dedicata ai plugin, che riportava (lo screenshot era stato catturato il primo di febbraio 2019) un totale di 54.544 plugin disponibili nell’archivio ufficiale di WordPress (vedi prima foto delle due qui sotto).

Il numero totale di plugin disponibili nell’archivio ufficiale di WordPress l’1 febbraio 2019.
L’evidente calo nel numero di plugin riscontrabile il 17 febbraio 2019.

Per curiosità sono andato a rivedere la stessa pagina oggi, 17 febbraio 2019, quindi poco più di due settimane dopo, e ho scoperto con sorpresa (ma neanche tanto, come scoprirete fra poco) che il numero totale dei plungin disponibili era calato a 54.284, ovvero ben 260 plugin in meno rispetto al primo del mese (vedi seconda foto delle due qui sopra).

Mi sono ripreso subito dalla sorpresa quando mi è venuto in mente il comunicato di WordPress.org di qualche mese fa, in cui gli sviluppatori venivano avvisati che in mancanza di un ‘recapito’ valido che permettesse di comunicare con loro si sarebbero visti rimuovere i loro plugin dell’archivio (repository) ufficiale. Questo era solo l’ultimo degli avvertimenti per gli sviluppatori, che come sappiamo devono rispettare delle linee guida abbastanza precise per garantire che i loro plugin non causino problemi agli utenti.

Tra l’altro, non era il primo segnale di una ‘sfoltita’ che avrebbe coinvolto l’enorme quantità di plugin disponibili per WordPress: il 20 novembre del 2015 il noto blog WPTavern segnalava che circa la metà dei plugin disponibili nell’archivio ufficiale non vedeva aggiornamenti da due anni, e il 10 maggio del 2017 il sito di Wordfence segnalava ben 22 plugin abbandonati dagli sviluppatori che presentavano delle vulnerabilità e rischiavano, quindi, di compromettere la sicurezza dei siti su cui erano utilizzati, che erano peraltro numerosi considerata la popolarità dei plugin stessi, in alcuni casi si trattava di decine di migliaia di installazioni. Entrambi i siti riportavano, nei rispettivi articoli, molti dati interessanti a riguardo.

Un esempio di plugin molto popolare che, nel tempo, ha visto calare il numero di installazioni attive fino a ridursi a poche centinaia, e che aspetta solo di essere rimosso visto che non risulta aggiornato da quattro anni.

Se, quindi, in passato abbiamo assistito a un aumento vertiginoso nel numero di plugin presenti sull’archivio ufficiale, un’inversione di tendenza si era notata già fra il 2014 e il 2015, con un rallentamento successivo di ‘new entry’: per dare un’idea nel maggio 2017 i plugin disponibili erano 37.300 rispetto ai 40.000 del novembre 2015, e nel 2016 c’era già stato un calo di crescita del 6% (450 plugin aggiunti in meno rispetto all’anno precedente).

Per chi utilizza un plugin, vederlo abbandonare dallo sviluppatore o persino sparire dall’archivio ufficiale può essere un vero trauma, soprattutto se il plugin svolgeva un compito importante nel sito, ma bisogna capire che un’assenza di aggiornamenti e di supporto può tradursi in conflitti con WordPress, con altri temi e plugin o addirittura con le nuove versioni di PHP. A proposito di quest’ultimo aspetto, la versione 5.1 di WordPress aggiungerà un’utile funzione in grado di impedire l’installazione di plugin che non risultassero compatibili con il sistema in uso, per evitare l’emergenza di potenziali conflitti e la compromissione della stabilità del sito.

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