Le raccolte di blocchi per Gutenberg sembrano spuntate come funghi già con l’introduzione dell’editor sotto forma di plugin, ed è in questo nuovo ecosistema che spicca sicuramente la collezione di GhostKit, che oltre a una serie di ottimi blocchi prevede anche alcune utilissime estensioni. Come tutte le altre raccolte, anche questa va installata come plugin, ma riserva subito delle piacevoli sorprese.
I blocchi GhostKit
La collezione di bocchi di GhostKit si integra perfettamente con quella di base di Gutenberg, aggiungendo una serie di elementi nuovi e versioni evolute di quelli già presenti. Fra i primi, spiccano sicuramente quello per la creazione di sezioni orizzontali a colonne (Grid), che introduce un elemento tipico dei builder tradizionali, ampliando così le funzionalità dell’editor nativo, e quello per l’area widget (Widgetized Area), che appunto consente di inserire in qualsiasi parte del contenuto i widget standard di WordPress (anche se, come sappiamo, saranno in seguito sostituiti anch’essi con dei blocchi). Altri elementi finora appannaggio dei builder, come i contatori (Number Box) e le barre di progressione (Progress), i contenitori a schede (Tabs), i listini comparati (Pricing Table) o i testimonial e i ‘carousel’, arricchiscono ulteriormente questa collezione rendendola quasi indispensabile per chi voglia sfruttare al massimo il nuovo editor a blocchi pur facendo a meno di un tradizionale builder.
Le estensioni GhostKit

Ad accompagnare i blocchi di GhostKit ci sono, poi, le estensioni per il CSS aggiuntivo riservato a quel contenuto specifico, per la sostituirne le opzioni di personalizzazione e soprattutto le estensioni di configurazione del bocco, che compaiono nella parte bassa e comprendono quelle per la sua spaziatura (margini e padding), quelle di visualizzazione e persino quelle di animazione durante lo scorrimento della pagina (vedi foto).


